One response to “Dove nascono le CCG”

  1. Essendo l’Anonimo sempre filologicamente esatto, occorre specificare che non si tratta di uno “scantinato”, bensì di un autentico, vecchio garage. Sul collo dell’Anonimo, con la costola bianca, impende a sinistra una grammatica basca (euskara) da lui personalmente tradotta in italiano nel 1987 con una monumentale macchina per scrivere tedesca “Olympia” del 1937, che poggia sulla fotocopia di un dizionario monolingue svedese in due volumi, il quale a sua volta poggia sul “Sanskrit Dictionary” di Arthur MacDonell, Oxford 1953. Tutto è tenuto ritto da “Senza tregua” di Giovanni Pesce.

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