A Flickering Light in the Darkness. Le CCG/AWS compiono 15 anni.

 

Niente di autoreferenziale, niente di trionfalistico, niente “numeri”, che pure sono oramai enormi. Niente “bilanci”, niente celebrazioni o autocelebrazioni: c’è solo un sito, chiamato “Canzoni Contro la Guerra”, o “Antiwar Songs”, o “Chansons Contre la Guerre” (come si dice in un centinaio di lingue c’è nella homepage) che, oggi, 20 marzo 2018, compie quindici anni di attività. Nato nei primi mesi del 2003 in seguito ad una raccolta spontanea di canzoni in alcuni spazi che esistevano allora, attorno alla grande mobilitazione planetaria che precedette l’attacco USA all’Iraq. Un avvenimento, va detto, che ha scatenato tutto quanto questo presente. Quindici anni dopo ne paghiamo le dure conseguenze, in termini di libertà e di virata verso la repressione più capillare di ogni dissenso, di ogni spazio, di ogni vita collettiva e singola. Tutto questo accompagnato dalla diffusione di finta “comunicazione” in Rete, di falsità, di estensione del sistema globale di controllo delle coscienze. Quindici anni in cui il mondo si è immerso quasi con voluttà nella guerra del capitale, che non ha più “ideologie” ma ha svelato la sua natura nuda e cruda, quella del dominio dei pochi e dello sterminio di tutti gli altri. Quindici anni in cui masse di diseredati, in fuga dalla fame e, appunto, dalle varie guerre scatenate ovunque in nome di una “democrazia” che nasconde solo l’infame volontà di dominazione, si sono riversate nell’ “occidente” ricco e “libero” mettendo allo scoperto la sua natura che del resto è eterna. In tutto questo, cinque, dieci, quindici persone sparse per il mondo hanno continuato a gestire e a sviluppare un sito, una raccolta di canzoni, di testi, di musica, di storie e di Storia, di ogni epoca e di ogni paese. E’ quello che vedete ogni giorno, è quello che oggi compie quindici anni. Nessuna “oasi”, nessuna isola: soltanto una goccia nell’oceano, o una piccola luce che, in mezzo a tutte le sue imperfezioni e contraddizioni, non cessa di restare accesa nel buio. Un giorno un po’ speciale sì, e anche un giorno come gli altri: si va avanti. Ringraziando tutti coloro che, anche con una sola parola, hanno contribuito a non far spegnere quella luce. A flickering light in the darkness.

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